mercoledì 9 maggio 2012

Hollande, un pezzo di vittoria parla italiano

Le changement c'est maintenant
La vittoria di Francois Hollande ha tante facce e cammina su molte gambe. Donne, uomini e soprattutto giovani che hanno avuto fiducia nel cambiamento. “Le changement c'est maintenant” risuonava nelle Piazze, facendo il verso alla campagna presidenziale di Obama. E in effetti il modello americano ha rappresentato un punto di riferimento, uno spartito cui adeguare le note dell’inno francese, ancora risuonante in Piazza della Bastiglia. Ma nella svolta storica incarnata dal piccolo tassello del mosaico che prelude in prospettiva all’affermazione delle forze progressiste in Europa, anche l’Italia ha un ruolo. C’è, infatti, un pezzo di vittoria che parla italiano. Non tanto e non solo perché l’ascesa di Hollande coincide con l’investitura attraverso le primarie (modello italiano), ma soprattutto per la partecipazione a questo secondo turno di una “pattuglia” dei Giovani Democratici. Infatti al seguito di Fausto Raciti (segretario nazionale dei Gd) e Roberta Capone (vicepresidente dello “Iusy” - International Union of Socialist Youth) oltre 60 militanti della giovanile del Partito Democratico si sono letteralmente rimboccati le maniche per partecipare al cambiamento. Volantinaggi, porta a porta e “attacchinaggi” (legali, evitando quei mostri di abusivismo che conosciamo) hanno rappresentato il leitmotiv della presenza dal 2 al 5 maggio di noialtri, al fianco dei militanti del Movimento Giovani Socialisti Francesi - Mjs). Metabolizzando la lezione di Vittorio Foa, cambiamento vuol dire “partecipare alla trasformazione…, ma standoci dentro”, ci siamo buttati in questa entusiasmante sfida che, se non ha il retrogusto di una Internazionale socialista, ha sicuramente il sapore della migliore Europa: quella che non lascia indietro i più claudicanti, ma che anzi vive come suoi i problemi dei vicini. Da Parigi a Montreuil (per sponsorizzare la candidatura di Razzy Hammadi, già presidente della Mjs), passando per Emerville, il sodalizio tra Giovani Democratici e Movimento dei Giovani Socialisti ha sprigionato un entusiasmo dirompente che, se non ha influito sull’elettorato francese, ha certamente portato fortuna. Non ci resta, quindi, che attendere la prossima fermata: Italia 2013. ;-) 

venerdì 6 aprile 2012

Ripartire dalla Legalità

"Ripartiamo dalla Legalità". E' questa l'ambizione della sezione Santi Cosma / Castelforte dei Giovani Democratici, i quali, puntando la loro attenzione sulla necessità di un controllo democratico sulle istituzioni locali, hanno promosso, mercoledì 4 aprile, un incontro sul tema presso la Biblioteca Comunale "Tommaso da Suio", al quale hanno partecipato numerosi cittadini. Ad aprire l'incontro Tommaso Ciorra, il quale da buon padrone di casa, dando il benvenuto, ha aperto i lavori della giornata, ammonendo: "La Politica non può più essere delega in bianco, ma partecipazione". Quindi gli interventi di Paolo Ciorra, candidato sindaco "Insieme per Castelforte" ("Bene l'impegno dei giovani") e Vincenzo Petruccelli candidato consigliere per "Uniti per il Futuro di Santi Cosma e Damiano" ("vedo una grande passione"), hanno esauruto la parte a contenuto elettorale, in vista delle prossime amministrative che interesseranno i due comuni. Poi Matteo Pepe, segretario della Federazione della Provincia di Latina del Pd, prendendo la parola ha aperto la seconda fare dell'appuntamento. L'esponente democratico, nel suo intervento, ha creato un pararrelo con le forze della Resistenza, concentrando particolarmente la sua attenzione sul profilo culturale del contrasto alle mafie. Sulla stessa falsariga Cosmo Bianchini, segretario regionale della Silp - Cgil, il quale, però, ha tuonato contro la Politica, cui si chiede "fatti e comportamenti che diano credibilità". Un taglio globale - locale, invece, è seguito con Raffaele Vallefuoco, responsabile Lazio della Fondazione Antonino Caponnetto, il quale, sottolineando la pericolosità di organizzazioni come la camorra, ha spiegato "vedo un grave problema nell'usura. A fronte dei 65 miliardi di liquidità a disposizione delle mafie (dati Sos - Impresa) e della stretta creditizia, le criminalità organizzate rischiano sempre più di accreditarsi come supporto. E' urgente intevenire in chiave economico - finanziaria se si vuole vincere questa battaglia". A dare, poi, il senso del riscatto è stato Antonio Di Lauro, responsabilevCampania della Fondazione Caponnetto, dando il senso del riscatto che parte dalle piccole cose: un bene confiscato che rinasce, l'impegno dei giovani. E' proprio questi sono chiamati a dare un nuovo volto alla Politica, cui si chiede un rinnovato corso. Di questo nè e convinto Gianmarco Testa, segretario Gd Santi Cosma / Castelforte, il quale sottolinenado la voglia di riscatto che muove i più giovani, ha chiuso l'incontro ricevendo un applauso convinto dai presenti.

giovedì 15 marzo 2012

Articolo21.org

Uno scatto dell'incontro odierno andato in scena a Formia, presso l'Ite Gaetano Filangieri di Formia, con Stefano Corradino, direttore di Articolo21.org

giovedì 8 marzo 2012

Antiracket, un osservatorio per la trasparenza dei fondi

"Costituiremoa breve un Osservatorio sulla trasparenza dove metteremo tutti gli attipubblicati in materia di finanziamenti al settore. L'obiettivo è quello difare sapere a tutti e in maniera trasparente quanto accade nel mondodell'antiracket e antiusura. A questo si aggiungera' un monitoraggio continuodi tutti gli elementi attuativi del Fondo". Lo ha detto oggi Lino Busa', presidente di Sos Impresa a margine di una conferenza stampa che si e' svolta presso l'aula Nassirya al Senato e dopo avere presentato una lettera alministro dell'Interno per chiedere chiarimenti. L'iniziativa, organizzata dalla Rete per la Lagalita', che comprende 44 associazioni antiracket e antiusuraprovenienti da diverse realtà italiane, ha messo al centrola vicenda dei finanziamenti e della Convenzione stipulata lo scorso 20 febbraio fra l'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura e la Fai per l'affidamento di tre progetti, nonché con Addiopizzo per un ulteriore progetto sul consumo critico e della Confindustria Sicilia."Non contestiamo lo scopo, ma il modo in cui questi fondi vengono elargiti -continua Busà - le cifre stanziate e parte delle attività previste. Mancano infatti alcuni requisiti minimi come il carattere di sistema e la sua rilevanza territoriale. Non e' stata avviata inoltre alcuna gara pubblica. Anzi sono stati affidati in Convenzione ad associazioni private, ingenti somme di denaro, senza coinvolgere minimamentele altre organizzazioni. Come a costituire un movimento antiracket di serie A e uno di livello più basso. Questo principio -conclude il presidente - indebolisce il senso stesso della nostra azione di contrasto alle mafie e di tutela agli imprenditori e ai collaboratori che denunciano". Ammonta a più di 13 milioni di euro il finanziamento complessivo destinato a Fai, Addiopizzo e Confindustria. "Non e' uno scontro tra anime dell'antimafia, ma un discorso di buon senso e per il buon uso dei fondi pubblici della Comunità Europea - spiega Lorenzo Diana presidente della Rete per la Legalità - In questo atto c' e' un uso discriminatoriodei fondo, balza agli occhi ad esempiola scarsa attenzione che viene data alla Calabria. Io credo che con una sommacosi consistente si possa sostenere un' azione piùampia in tutta Italia. Fino ad oggi, infatti, le 159 associazioni italiane che si occupano di antiracket eantiusura hanno agito con i fondi proprio con l'ausilio degli enti locali, favorendo anche il processo diaccompagnamento delle vittime. E su questo punto che c'e la contraddizionemaggiore. Noi crediamo, come hanno fatto per oltre 15 anni Sos Impresa e altreassociazioni, che l'accompagnamento delle vittime a denunciare deve essereassolutamente volontario e gratuito. Proprio perché altrimenti si diventa ricattabili da qualsiasi coloriturapolitica e dunque si mette in discussione il sostegno alle vittime. Crediamo-conclude- che una maggiore trasparenza euna concertazione con tutte le altre associazioni, come Libera e le Fondazioniavrebbe garantito maggiore equità e di conseguenza sostegno aquanti decidono di ribellarsi". Nel corso della conferenza stampa sono,inoltre, intervenuti diversi imprenditori e membri di associazioni perraccontare la propria storia di denuncia. E sono proprio loro che hanno avviatouna raccolta firme che sara' presentataal ministro per chiedere maggiore trasparenza ed equità.

martedì 6 marzo 2012

I residente di Acqualonga incontrano il sindaco di Formia


I residente di Acqualonga hanno incontrato il sindaco di Formia, Michele Forte, venerdì 2 marzo 2012. La cronaca di Adriano Pagano (Latina Oggi 4 marzo 2012)

sabato 3 marzo 2012

Solidarietà al giudice Nicola Iansiti

La Fondazione Antonino Caponnetto interviene commentando la notizia di queste ore relative all'intimidazione di cui giovedì è stato vittima il giudice Nicola Iansiti. Questi, infatti, è stato destinatario di una lettera con all'interno un bossolo. Spiega Raffaele Vallefuoco, responsabile Lazio del sodalizio: "Condanniamo con forza l’ennesimo tentativo di intimidazione di un uomo dello Stato nella nostra provincia. Siamo solidali con il giudice Nicola Iansiti, cui va affetto e stima. Al contempo auspichiamo venga fatta chiarezza sugli autori di simile gesto, che non può in alcun modo restare impunito

I Giovani Democratici di Formia eleggono il nuovo segretario

Raffaele Vallefuoco è il nuovo segretario del circolo Peppino Impastato / Harvey Milk dei Giovani Democratici di Formia. L'esponente democratico è stato eletto per acclamazione dall'assemblea del primo congresso Gd Sud pontino, contestualmente ai suoi colleghi di Itri (Marco Lepizzera), Gaeta (Alessandro Di Meo), Minturno (Gabriele Russo) e Castelforte - Santi Cosma e Damiano (Gianmarco Testa). H...a spiegato a margine del congresso il nuovo segretario: "Il nostro impegno sarà diretto a stimolare principalmente le politiche giovanili del nostro Comune. Da troppo tempo i giovani non sono tra le priorità dell'agenda politica, dimenticati e utilizzati. Investire sui più giovani, invece, significa investire sul futuro. Di questo ne siamo consapevoli e lavoreremo perché siano valorizzati i talenti e le professionalità".

I Giovani Democratici del Sud pontino a congresso: "Pronti ad affrontare una nuova fase politica

I piedi ben fermi nel presente e gli occhi puntati al futuro. E' iniziata così la seconda fase dell'azione dei Giovani Democratici del Sud Pontino, i quali, nel corso del primo congresso intercomunale, tenutosi sabato a Gaeta, hanno gettato le basi per l'azione del prossimo triennio. Grande enfasi è stata posta su tre macroaree, ritenute centrali "Lavoro, Legalità e Scuola", che costituiranno il perno attorno al quale ruoteranno le politiche dei prossimi anni, e il nucleo della tesi congressuale sud pontino sulla quale si è registrata unanime condivisione dell'assemblea. Ad aprire i
lavori è stato Matteo Pepe, segretario della federazione di Latina dei Giovani Democratici, il quale, prima di presentare la tesi congressuale, legata alla candidatura a segretario nazionale dei Gd di Fausto Raciti, non ha mancato di sottolineare la centralità rivestita dal sud pontino nella giovanile della Provincia di Latina. Quindi è intervenuto Mario Noviello, membro della segretaria regionale dei Giovani Democratici, il quale ricostruendo il clima politico - economico che ha condotto all'attuale crisi finanziaria, ha introdotto la tesi regionale. A seguirlo, quindi, Giuseppe Stamegna, segretario uscente Gd Gaeta, nonchè componente la segreteria provinciale, il quale ha
delineato i vari passaggi che hanno condotto alla redazione della tesi del sud pontino, nel quale sono individuati gli impegni di medio termine cui sono chiamati i Giovani Democratici del comprensorio. Nodo centrale del congresso, quindi, è stata l'elezione dei delegati all'assemblea provinciale Gd del 11 marzo, nonché il rinnovo delle cariche interne. Sono risultati eletti a
segretario: Marco Lepizzera per il circolo di Itri, Alessandro Di Meo per il
circolo di Gaeta, Raffaele Vallefuoco segretario del circolo di Formia,
Gabriele Russo per quello di Minturno, mentre Gianmarco Testa è il segretario
del circolo Castelforte - Santi Cosma e Damiano.
DICHIARAZIONI
Marco Lepizzera - segretario Gd Itri: "Come Gd vogliamo essere un uno stimolo costante di riflessione per il Pd , che in questa fase delicata deve far attenzione a non smarrire la sua identità,
inseguendo il "terzo polo"a tutti i costi, concentrandosi piuttosto su idee e programmi ispirati alla giustizia sociale, al lavoro, ai diritti e alla formazione".
Alessandro Di Meo - segretario Gd Gaeta: " Noi Gd
dobbiamo riprenderci il posto che ci spetta nella politica, abbiamo idee, coraggio e volontà. Il congresso appena concluso ci ha mostrato che nel sud pontino ci sono ragazzi che hanno voglia di fare, dobbiamo sfruttare questo momento. Noi Giovani Democratici di Gaeta a maggio saremo impegnati nelle elezioni comunali, daremo il meglio per contribuire ad uno sviluppo per i giovani nella nostra città"
Raffaele Vallefuoco - segretario Gd Formia: "Il nostro impegno sarà diretto a stimolare principalmente le politiche giovanili del nostro Comune. Da troppo tempo i giovani non sono tra le priorità dell'agenda politica, dimenticati e utilizzati. Investire sui più giovani, invece, significa investire sul futuro. Di questo ne siamo consapevoli e lavoreremo perché siano valorizzati i talenti e le professionalità".
Gabriele Russo - segretario Gd Minturno: "Nel prossimo triennio siamo chiamati a fare
un salto di maturità e realizzare proposte concrete per i nostri territori: come Giovani Democratici abbiamo il dovere di dimostrare che un’organizzazione giovanile può concorrere in modo decisivo, completo e credibile allo sviluppo delle nostre città. Dobbiamo essere gli artefici di una politica nuova, più pulita e coerente con se stessa, intesa non come gestione personalistica del potere ma come promozione del bene comune".
Gianmarco Testa - segretario Gd Castelforte - Santi Cosma e Damiano: " Spero che la nostra nascita segni l'inizio di un processo volto all'inserimento vivo e attivo dei giovani nella politica, poichè è arrivato il momento di agire concretamente per cambiare radicalmente non solo la concezione della politica e le modalità della stessa ma, soprattutto, per raggiungere gli
obbiettivi che i giovani democratici si sono prefissati".

mercoledì 22 febbraio 2012

Legalità e Sviluppo con Rifondazione a Cori

Rifondazione Comunista torna a parlare di Legalità e
Sviluppo e lo fa partendo da Cori. Spiegano, infatti, Franco Domenichelli, segretario della Federazione provinciale di Latina, e Angelo Silvestri, segretario del partito di Cori: “Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto ancora una volt di Latina nell'occhio del ciclone per i legami tra politici ed imprenditori molto spesso legati alla criminalità organizzata, siamo sempre più convinti della necessità di non lasciare che cali il silenzio sulla questione, motivo per il quale invitiamo tutti i cittadini a partecipare al convegno organizzato dal nostro partito a Cori il 25 FEBBRAIO, alle ORE 17.00 presso il PALAZZETTOLUCIANI. Interverranno in qualità di relatori: Giovanni Russo Spena (Responsabile del Dipartimento giustizia del PRC); Edoardo Levantini(Presidente
Ass.ne Antimafia Anzio e Nettuno); Andrea Palladino (Giornalista del “il Fatto Quotidiano”); Tommaso Conti (Sindaco di Cori) ed infine Antonella Milanini (Assessore alle Politiche Sociali del PRC). “Legalità e sviluppo” sono le due parole che danno il nome al convegno, per ricordare che devono essere una delle priorità assolute del programma amministrativo dichi si candida a governare un ente locale, soprattutto quando la capacità di prenotazione della mafia all'interno delle amministrazioni locali diventa un fattore di freno per lo sviluppo ordinato del territorio. Ed allora è necessario l'impegno di tutti, per rigettare al mittente le attenzioni che la criminalità organizzata dimostra di avere nei confronti del nostro territorio. D'altro canto questa operazione di pulizia chiama al tavolo degli imputati quei politici che hanno fattole loro fortune allacciando legami con i potentati criminali, con l'obbiettivo di garantirsi l'elezione, e concedendo in cambio ai secondi di mettere le mani sull’assegnazione e la gestione degli appalti pubblici. Una commistione che produce sprechi e mancanza di sviluppo, a cui i cittadini poi sono chiamati a rispondere, venendo privati dei propri diritti. Oggi assistiamo ad un numero elevatissimo di reati ambientali e patrimoniali, ma che il solo intervento delle forze dell'ordine non può contrastare con la dovuta efficacia. In un contesto del genere la politica ha quindi il dovere di ritornare ad essere ciò che era un tempo, ciò uno strumento al servizio dei cittadini, capace di gettare le basi
per uno sviluppo che sappia produrre lavoro e dia risposte alle legittime domande dei cittadini, in termini di migliori servizi e maggiore efficienza della macchina amministrativa. Difendere la legalità è, ad esempio, lottare per il ritorno all'acqua pubblica, strappataci dalla scelta scellerata di amministratori senza scrupoli; per la tutela degli strati sociali più duramente colpiti dalla crisi; per la tutela dei migranti, ridotti spesso in schiavitù;per garantire ai lavoratori salari di cui vivere degnamente (il lavoro nero deve essere al contempo il nemico da sconfiggere); per garantire un futuro ai tanti giovani che provano ad affacciarsi nel mondo del lavoro, ma a cui viene negata
questa possibilità; per garantire assistenza sanitaria a chi non può permettersi cure costose. Noi comunisti assicuriamo la nostra collaborazione perché si cambi rotta, dando spazio ad una progettualità figlia di una cultura che non sia ostaggio del profitto di imprenditori senza scrupoli, se non addirittura espressione diretta di una cultura criminale, ma che sappia dare spazio proprio a parole come legalità e sviluppo ma in senso assolutamente solidale” concludono.

mercoledì 8 febbraio 2012

Richiesta di nuovi interventi ad Acqualonga

La sollecitazione ad Acqualatina della sistemazione del tratto stradale di Acqualonga, a seguito degli interventi di installazione della nuova condotta idrica.
Latina Oggi 8 febbraio 2012 (Adriano Pagano)

lunedì 9 gennaio 2012

XIII Rapporto Criminalità Sos - imprese

Sarà presentato domani, a partire dalle 10, presso l’Auditorium ‘Antonio Nori’ della Confesercenti di Roma il XIII Rapporto sulla Criminalità targato Sos – Impresa, aderente alla Rete per la Legalità. Saranno presenti Marco Venturi - Presidente Confesercenti Lorenzo Diana - Presidente Rete per la Legalità Giancarlo Trevisone - Commissario Antiracket e Antiusura. Non mancheranno le testimonianze delle vittime di racket e usura.

giovedì 5 gennaio 2012

Dalla rassegnazione alla Speranza

Ha registrato grande partecipazione l'incontro voluto ieri sera da don Alfredo Micalusi, e moderato da Annibale Mansillo, con gli esponenti di Libera. Si presentava affollato, infatti, l'auditorium della parrocchia di Sant'Erasmo di Formia, dove si è tenuto l'incontro sul radicamento del fenomeno mafioso nel nostro territorio: "Dalla Rassegnazione alla speranza". E se è vero, come è vero, che il titolo rifletteva il sentimento dei partecipanti, sembra vinta in partenza la sfida del coinvolgimento della società civile, entusiasta e fiduciosa che le armi della passione civica piegheranno le forze del campo avverso. Si, perché, la retorica di incontri e convegni organizzati è tutta tesa a rievocare toni ed espressioni che evocano una dualità di sorta, quasi a professare un'appartenenza ad uno piuttosto che all'altro campo. E si può ben dire che è questa la nuova dimensione della militanza, il nuovo campo della sfida sociale, a cui, e lo dimostra l'incontri di ieri sera, aderisce gran parte dell'opinione pubblica. Del resto che si debba combattere ogni giorno una 'guerra' ce lo ha detto Antonio Turri, responsabile Lazio di Libera, cui ha fatto eco Maria Sole Galeazzi, giornalista di Latina Oggi, in prima linea contro le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Le istituzioni, in questa 'battaglia' ci sono, tanto forte, infatti, è stata la presenza del magistrato Rosanna Brancaccio, la quale non ha mancato di evidenziare come la sfida della lotta alla criminalità organizzata necessiti di nuovi e sempre maggiori sforzi dello Stato.

martedì 3 gennaio 2012

Dirigenti Pd, al fianco degli amici di Libera

(foto Latina24ore.it)
Apprendiamo con molta preoccupazione la notizia di un altro atto di intimidazione consumato in provincia di Latina ai danni di Libera. A poche settimane dal raid che ha devastato il Villaggio della Legalità a Borgo Sabotino, questa notte ignoti hanno danneggiato la sede di Sabaudia dell'associazione antimafia fondata da Don Luigi Ciotti. La provincia di Latina è purtroppo diventata terreno fertile per le associazioni criminali: indagini, sentenze della magistratura e rapporti della Commissione Antimafia suggeriscono che le cosche hanno già conquistato interi settori, mettendo le mani su attività economiche molto redditizie. Siamo solidali con Libera e con tutti gli amici che, nel Sud Pontino, si oppongono alle infiltrazioni malavitose. Saremo sempre al fianco di chi presta il proprio impegno nel diffondere la cultura della legalità e nel sostenere i cittadini onesti che trovano il coraggio di denunciare l'usura, i racket e la criminalità organizzata, che anche nel sud del Lazio hanno ormai superato il livello di guardia. Coscienti che la politica ha responsabilità primarie nel promuovere la legalità e lo sviluppo di un territorio, continueremo a fare la nostra parte nelle istituzioni e nel partito democratico.

Cristiana Alicata, Alessandra Arena, Lorella Attanasio, Giovanni Bachelet, Anna Maria Bilancia, Francesco Como, Giovanni Costa, Luigi de Santis, Cosmo di Perna, Nello Ialongo, Fabio Luciani, Mimma Nuzzo, Gian Marco Proietti, Nazzareno Ranaldi, Ernesto Schiano, Raffaele Vallefuoco, Raffaele Viglianti, Nicoletta Zuliani.

lunedì 2 gennaio 2012

Libera, nuovo attacco a Sabaudia, il nostro sostegno

Nuovo attacco al coordinamento provinciale di Libera. Questa volta a finire sotto mira è stato il presidio di Sabaudia, danneggiato e privato della strumentazione. Ad intervenire, tra le varie voci a sostegno del sodalizio, è il responsabile Lazio della Fondazione Antonino Caponnetto, Raffaele Vallefuoco, il quale afferma: “Intanto siamo al fianco degli amici di Libera. A loro va tutto il nostro sostegno e incondizionato supporto. In secondo luogo siamo consapevoli che l’ennesimo attacco perpetrato alle loro strutture è volto a creare tensione, replicando intimidazione su intimidazione al clima di entusiasmo e riscatto sociale cui stanno dando vita associazioni e fondazioni antimafia operanti sul territorio. Auspichiamo che siano profusi tutti gli sforzi necessari al fine di individuare gli autori di tali deprecabili atti”.

mercoledì 21 dicembre 2011

Consiglio sulla camorra, finisce in bagarre

La presenza camorristica e le lotte intestine alla maggioranza guidata da Michele Forte hanno animato il consiglio comunale di Formia. Martedì, infatti, il consesso civico, convocato per discutere su Piano Casa e criminalità organizzata, all’indomani dei recenti arresti nell’ambito delle operazioni ‘Golfo’ e ‘Tahiti’, è finito in bagarre, costringendo il presidente, Erasmo Picano, a sospendere la seduta. Per vero, quest’ultimo, unitamente al primo cittadino, aveva cercato di imporre un clima sereno. Il punto di rottura, però, si è registrato con l’intervento dell’assessore Pasquale Cardillo Cupo, con delega alla Viabilità, e difensore di uno degli arrestati nell’ambito della prima operazione. L’amministratore, in particolare, prendendo la parola per difendersi dalle richieste di dimissioni avanzate alla luce della ‘incompatibilità’ tra l’incarico legale e il ruolo in giunta, ha assestato un colpo affermando: “Non accetto lezioni di falso moralismo da nessuno. Anzi, mi voglio fermare qui e non costringetemi ad andare oltre”. Parole che hanno fortemente infastidito il consigliere Giuseppe Simeone (Pdl), il quale ha replicato: “Lei non può dire questo e non può fare queste illazioni”. Il più a questo punto era fatto. Tra accuse, repliche e controrepliche, il presidente Picano si è visto costretto al rinvio della seduta. A margine del consiglio, poi, abbiamo registrato la presa di posizione del presidente provinciale del Pd, Enrico Forte, del deputato Pd Sesa Amici e del coordinatore sud pontino dei democratici, Francesco Carta, i quali hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell’assessore Cardillo Cupo. In particolare: “La sospensione della seduta del Consiglio Comunale di Formia rappresenta un fatto molto grave. Al di là dell'atteggiamento del sindaco di Formia, teso come sempre a minimizzare quanto accade, resta gravissimo il comportamento dell'assessore Cardillo Cupo. Il suo intervento è stato dirompente ed ha fatto degenerare la seduta. Non solo gli è mancata quella sensibilità elementare per la quale avrebbe fatto bene a tacere ma, al contrario, ha rivendicato fieramente di essere assessore del Comune di Formia e professionalmente impegnato quale avvocato di fiducia di Bardellino. Dopo aver citato diversi avvocati parlamentari che difendono mafiosi e dopo aver sbeffeggiato l'opposizione protagonista, a suo dire, di avergli fatto pubblicità ha buttato lì una frase tra l'insinuazione e la minaccia contro il capogruppo del Pdl Salvatore Forte. Quanto accaduto ripropone con forza la richiesta di dimissione di Cardillo Cupo da assessore del Comune di Formia. Il Consiglio Comunale di Formia dovrà ancora riunirsi per decidere sull'ordine del giorno presentato dai consiglieri d'opposizione (Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà) che chiedono la costituzione di parte civile del Comune di Formia contro i clan di camorra, l'istituzione di un osservatorio contro la criminalità organizzata e di una sezione della Dia in Provincia di Latina. In un momento di crisi così grave, con la sofferenza delle imprese e il rischio che sia la criminalità organizzata ad offrire crediti e capitali, è indispensabile che il nostro territorio sia avvertito sicuro. Questa è condizione essenziale per attrarre investimenti puliti e garantire la convivenza civile. Per raggiungere questo obbiettivo, la trasparenza e la presa di distanza da qualsiasi collegamento mafioso sono premesse indispensabili” concludono gli esponenti democratici.

lunedì 28 novembre 2011

Modern Times, il lavoro (in provincia di Latina) al tempo della crisi

Emergenza lavoro giovanile. Sarà questo il cuore del forum di discussione convocato per mercoledì 30 novembre dal circolo Impastato / Milk dei Giovani Democratici di Formia alle 18.10, in via san Pietro 19. L’evento, denominato “Modern Times, il lavoro (in provincia di Latina) al tempo della crisi, che vedrà la partecipazione del segretario generale della Cgil Latina, Salvatore D’Incertopadre, è diretto ad analizzare la crisi occupazione che sta colpendo il nostro territorio, con pesante ripercussione sulle giovani generazioni. Spiegano i Giovani Democratici di Formia: “Con sempre maggiore attenzione stiamo concentrando la nostra attività sul Lavoro, perché riteniamo essere una vera e propria emergenza. Non intendiamo piegarci alla fredda statistica, né alle quotidiane difficoltà, volendo portare il nostro contributo, in ordine alle possibili soluzioni. Formia sconta una grave inattività sul fronte delle politiche giovanili, determinando un deficit di rappresentanza che non possiamo permetterci. Per questo invitiamo tutti quanti sentano come propria questa preoccupazione a darci il proprio contributo di idee e riflessione”. Appuntamento, quindi, a mercoledì 30 novembre, alle 18.10, presso il circolo Impastato / Milk dei Giovani Democratici di Formia.

venerdì 25 novembre 2011

Pd Lazio, corsa alla segreteria

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Il prossimo segretario del Pd Lazio sara' eletto con le Primarie. Dopo mesi di dibattiti, riunioni e tentativi di trovare una quadra per indicare il nuovo leader regionale in seno all'Assemblea, oggi, al termine del coordinamento politico, il commissario Vannino Chiti ha ''preso atto della mancata unanimita' sulle procedure per l'elezione del segretario regionale''. Sara' dunque lo stesso Chiti, sabato prossimo, a ''comunicare all'Assemblea regionale l'indizione delle Primarie''. Le urne, a quanto si dice, dovrebbero essere aperte tra gennaio e febbraio del 2012 e una buona data potrebbe essere la prima domenica di febbraio, il 5. Il primo a esultare per le Primarie e' il deputato Pd Enrico Gasbarra, da molti dato come il favorito, e convinto sostenitore dell'urna. ''L'ho da tempo ritenuta - dice - l'unico strumento in grado di farci uscire dallo stallo, e ridare forza al partito''. Le vie percorribili erano due: o l'accordo politico, o il voto. Pare pero' che una parte dei franceschiniani oggi auspicasse ''una consultazione rivolta solo agli iscritti - spiegano voci del partito - apportando modifiche allo Statuto''.
Niente unanimita', dunque, niente decisione d'Assemblea: la parola a iscritti ed elettori. La figura di Gasbarra (ex presidente della Provincia di Roma, e dunque volto noto anche al grande pubblico) dovrebbe godere di ampio consenso. Oltre che
all'area cattolica, Gasbarra piace ai bersaniani, ai dalemiani, all'area Veltroni e a una quota rilevante di franceschiniani, oltre che a una parte di giovani del Pd, ultra' delle Primarie. Ma soprattutto, Gasbarra puo' contare sull'appoggio del suo
successore a Palazzo Valentini, Nicola Zingaretti. Che oggi, nel confermare la sua soddisfazione per le Primarie (''in assenza di convergenza unitaria deve vincere la trasparenza dei cittadini contro accordicchi di corrente''), guarda avanti: ''Dovranno essere lo strumento principale anche per la scelta del candidato
sindaco per il Campidoglio, coinvolgendo oltre ai partiti, le associazioni, i movimenti e soprattutto tante tante persone''. Commenti positivi sulle Primarie anche da parte del capogruppo in Assemblea capitolina Umberto Marroni e del coordinatore dell'area Letta, Marco Di Stefano. Ma chi saranno i competitor di Gasbarra? Uno con ogni probabilita' sara' il deputato Giovanni Bachelet, vicino a Rosy Bindi, che riscuote le simpatie anche del vicepresidente del partito Ivan Scalfarotto. Eppure, diversi nel partito lo confermano, i candidati potrebbero non fermarsi a due. Sullo sfondo, infatti, c'e' il congresso nazionale del Pd, di cui la
consultazione locale potrebbe essere ''solo un antipasto'': uno scenario che diventa estremamente delicato se si pensa alle voci che vogliono Zingaretti ben accreditato per prendere il posto di Bersani. Qualcuno infatti, ad esempio, vuole leggere la
candidatura di Bachelet anche come la dimostrazione del peso, a livello nazionale, che vuole continuare ad avere Bindi. Anche Dario Franceschini in persona sarebbe particolarmente attento in questi giorni alle vicende laziali. Tanto che, si dice, un
candidato alternativo potrebbe arrivare anche da li' (Sassoli?). Ma c'e' chi parla anche di sorprese che potrebbero arrivare da una parte dei bersaniani, a controbilanciare il cattolico Gasbarra. ''Se si va alle Primarie - sintetizza qualcuno - allora puo' succedere qualunque cosa, i vecchi schemi saltano.
Liberi tutti''

mercoledì 23 novembre 2011

Continua a raccogliere adesioni la candidatura di Giovanni Bachelet alla segreteria regionale del Pd

Un cantiere per Minturno, la mobilitazione dal basso per il centrosinistra

La costruzione delle alleanze nel centrosinistra minturnese e del programma per le prossime elezioni si formano dal basso. E’ stata, infatti, convocata per sabato l’assemblea pubblica “Un Cantiere per Minturno”, fortemente voluta da Verdi, Sel e Prossima Fermata Italia. Spiegano gli organizzatore: “Si tratta di un evento per ri – costruire insieme, dal basso, la Minturno che vogliamo”. Quindi, sulla natura dell’evento: “Sarà un momento di confronto tra politica, partiti, società civile, associazione, movimenti, imprenditori per riportare la politica minternese alla luce del sole, per il bene di tutti”. L’appuntamento, infatti, è fissato per sabato, a partire dalle 17.30, presso il Castello baronale di Minturno, struttura che ospiterà, da qui alle prossime amministrative, i dibattiti che animeranno la campagna elettorale.

sabato 12 novembre 2011

Privatizzazione rifiuti, massima attenzione alle interferenze della camorra

La questione della privatizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani anima il dibattito politico in questi giorni. Ad inserirsi nella querelle è il circolo Impastato / Milk dei Giovani Democratici di Formia, preoccupati per il duplice profilo che la paventata privatizzazione dei rifiuti impone: “La scelta di appaltare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani non può esaurirsi guardando solo alle implicazioni di ordine economico. Conosciamo le difficoltà finanziarie degli enti locali, ma pensare di liberarsi di questa voce, senza una rigorosa riflessione, è un vero e proprio suicidio che il nostro territorio non può permettersi. Per troppi anni i rifiuti hanno rappresentato un business cui la camorra non poteva rinunciare. Un boccone così ghiotto per i poteri criminali che, indubbiamente, ci suggerisce una forte cautela. Non intendiamo creare allarmismi, quanto piuttosto interrogare l’amministrazione comunale, sulle garanzie che intende apprestare, al fine di evitare pericolose “interferenze”. Inoltre ci preoccupano gli eventuali sacrifici che potrebbero gravare sugli oltre 50 operatori, oggi inquadrati in Ama spa, e domani chissà in quale struttura”. Per questo gli esponenti democratici si dicono pronti a sostenere il referendum civico ipotizzato in queste ore dagli ex amministratori del comune di Formia Bartolomeo e Marciano “perché ogni strumento non sia lasciato intentato pur di tutelare il nostro territorio”.

Raffaele Vallefuoco, portavoce
circolo Peppino Impastato / Harvey Milk
Giovani Democratici di Formia

Sostegno agli amici di Libera, l'intervento all'indomani della nuova intimidazione

“Profonda amarezza”. E’ questo il sentimento del responsabile Lazio della Fondazione Caponnetto, Raffaele Vallefuoco, all’indomani dell’ennesimo vile gesto perpetrato ai danni del Villaggio della Legalità “Serafino Famà” di Borgo Sabotino. “Non ci resta che condannare questo accanimento contro gli amici di Libera che segna la linea di non ritorno per questa nostra provincia. E’ necessaria, infatti, una riposta collettiva nel condannare questo atteggiamento intimidatorio, nella consapevolezza che ogni attacco perpetrato non è isolato, ma colpisce ciascuno di noi. Per questo siamo al fianco dei ragazzi di Libera, stigmatizzando questo vile tentativo intimidatorio, ed offrendogli il nostro incondizionato sostegno”.

domenica 6 novembre 2011

Ricostruire l'Italia guardando all'Europa (clicca qui per vedere il video)

Il passaggio iniziale dell'intervento del segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, in Piazza San Giovanni. Il leitmotiv è "Ricostruzione" del paese, non disgiunta, però, da un nuovo approcio 'europeista'. Spiega, infatti: "L'Italia deve ripartire dalla sua vocazione europeista" ammonisce, ricordando il contributo offerto da Spinelli, De Gasperi e Prodi. Ma un ammonimento è indirizzato ai detrattori dell'Europa e della sua moneta unica: "Dopo l'euro... si va solo avanti. La moneta non è la malattia, la malattia è l'Europa delle destre". Per questo, guardando al campo delle forze progressiste europee, annuncia "tutti insieme rilanceremo il 'sogno' di un'Europa più forte". Quindi infiamma la piazza: "L'Italia deve tornare nel posto in cui ci aspetta il mondo".

sabato 5 novembre 2011

Partecipare alla "Ricostruzione"

La "Ricostruzione" del Paese parte dall'impegno quotidiano di noi tutti, cittadini e militanti politici, datori di lavoro e lavoratori, politici ed elettori. Come sosteneva Foa il cambiamento è "partecipazione alla trasformazione, ma standoci dentro". Questo è un mantra che dovremmo fare quotidianamente nostro.

venerdì 28 ottobre 2011

Vittorio Foa, a tre anni dalla scomparsa

Mi ha sempre affascinato in Vittorio Foa questa sua costante attenzione all’esempio e al cambiamento. Ritengo siano due i termini su cui fondare la futura classe dirigente. Una sfida non di domani, ma di oggi. Vorrei partire proprio dal primo dei due termini: l’esempio. “L’esempio è la cosa più importante che si può chiedere al politico, purtroppo poi ci sono gli esempi negativi”. Secondo me, con questa definizione, Foa centra il cuore della Politica. Il “vero politico” deve essere coerente e rigoroso, non intransigente, pur nella sua costante ricerca di identità. Ci aiuta, quindi per comprenderne maggiormente la portata, questa chiosa: “L’esempio non nasce dalle prediche, ma dalla vita, quella che si svolge nelle scuole, negli ospedali, negli eserciti e dovunque si stia insieme”. Allora solo parametrando la nostra attività politica ad una condotta coerente con la nostra missione potremmo diventare “discepoli del cambiamento”. Ma una domanda è, quindi, ineludibile. Cose ‘sto cambiamento? E’ qui che torniamo a Foa, nella sua costante e affamata ricerca: “Sentiamo il bisogno di rompere, ma non riusciamo a definire il sistema di cambiamento, le sue modalità”. Forse come polemizzava Lev Tolstoj siamo fuori strada perché: “Tutti pensano al cambiamento, ma nessuno cambia se stesso”? No, io credo che la lezione di Foa sia inequivocabile, cambiamento vuol dire: “partecipare alla trasformazione… ma standoci dentro, senza aspettare che il problema venga risolto da qualcuno altro”. Ed è questo l’insegnamento che ciascuno di noi deve trarre dalla sua figura: “Non c’è altro da fare se non lottare per il cambiamento”, come ci dice. Ma non è forse questo il seme della democrazia? Essere parte attiva della società? Io credo di si. Ma un imperativo ulteriore, qui, si impone: la costante fiducia nei partiti riposta da Foa, come lo “strumento complessivo a livello politico” come lo ha definito in alcune conversazioni inedite. Insomma un mezzo, non un fine, per perseguire il cambiamento. Ed è per questo che incoraggiamo i giovani e gli sfiduciati a non scappare sconfortati dalle organizzazioni politiche, ma anzi a comprenderne la portata e la funzione. Non a caso nel 2007 lo stesso Foa ci spronava alla fondazione del partito democratico. Ma come giovani dobbiamo fare un salto di qualità: pur non sapendolo, all’atto di nascita, abbiamo stretto un patto con Vittorio Foa: perseguire il cambiamento onorandolo con l’esempio e la partecipazione.
Ma in definitiva qual è l’eredità di Vittorio Foa. Cosa viene a dirci?

A noi Giovani? Credere nel cambiamento, anche “se non ci si arriva, non è un fallimento!”

Ai sindacati? “Lavorare per l’unità”

E ai politici? “Di dare il buon esempio”

giovedì 20 ottobre 2011

Intersezione Acqualonga - Variante dell'Appia, intervento del Ministero delle Infrastrutture


La richiesta di messa in sicurezza dell'intersezione tra via Acqualonga e la variante dell'Appia Formia, formulata a luglio, nella forma di una raccolta firma, ha ricevuto attenzione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Di seguito vi propongo la comunicazione con cui il dicastero invita il provveditorato interregionale alle opere pubbliche di "esperire gli accertamenti che il caso richiede, suggerendo gli eventuali interventi da adottare per garantire adeguate condizioni di sicurezza, all'ente proprietario della strada di che trattasi, richiamando le responsabilità per eventuali incidenti che potrebbero verificarsi in caso di inadempienza. Un decisivo passo avanti per assicurare sicurezza al nostro quartiere.

Rifiuti Acqualonga / controrisposta all'amministrazione


Questo l'intervento, datato 19 ottobre, su Latina Oggi in risposta al presidente della commissione Ambiente del Comune di Formia, il quale mi accusa di strumentalizzare il costituente comitato "Svilupper per Acqualonga", per via della mia qualità di esponente del Partito Democratico. Una posizione, a mio avviso, che cerca solo di minimizzare le problematiche che da mesi poniamo all'evidenza all'amministrazione comunale. Lascio a voi le considerazioni. Buona lettura e buona giornata!

domenica 16 ottobre 2011

Rifiuti Acqualonga / Rassegna stampa


La notizia della lettera protocollata venerdì pomeriggio dai residenti di Acqualonga, nella quale si chiedevano delucidazioni sullo stato di avanzamento della proposta di raccolta differenziata avanzata dal sindaco di Formia, Michele Forte, è sull'edizione ordierna di Latina Oggi. Grazie alla redazione per l'attenzione che ci offre. Aspettiamo una risposta dall'amministrazione.

sabato 15 ottobre 2011

Rifiuti Acqualonga: sindaco a che punto è la differenziata?


“E’ una situazione insostenibile”. Questo il grido d’allarme lanciato dai residenti del quartiere formiano di via Acqualonga che, attraverso una lettera aperta, protocollata ieri pomeriggio al Comune di Formia, lamentano scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale. In particolare oggetto della missiva è il “grave deficit di sicurezza e decoro pubblico” che quotidianamente vivono con riferimento alla distribuzione dei cassonetti per i rifiuti. “Una situazione di disagio che non accettiamo” commentano, tanto da indurli a sollecitare una risposta del sindaco di Formia, Michele Forte, che, in data 18 giugno 2011, nel corso di un’informale assemblea pubblica, oggetto della quale c’era la risoluzioni delle carenze idriche registrate nel periodo maggio – giugno, aveva anticipato la sua intenzione di estendere al quartiere il sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’. “Da allora – commentano dalla costituente del comitato Sviluppo per Acqualonga – non abbiamo avuto più alcun colloquio con il primo cittadino”. Per questo adesso con il presente atto chiedono ufficialmente a che punto sia la proposta formulata dal sindaco. “Pretendiamo una risposta – commenta Raffaele Vallefuoco, portavoce delle istanze del quartiere - su questa e tante altre questioni. Siamo stufi di interventi palliativi tesi a risolvere solo le emergenze. Vogliamo risposte sulle problematiche quotidiane del quartiere. Noi, infatti, lo viviamo tutti i giorni, e non solo prima delle elezioni”. In questa direzione, quindi, sono pronti ad offrire il proprio contributo anche elaborando un piano di distribuzione dei cassonetti dei rifiuti, “nelle more dell’intervento dell’amministrazione comunale”.

Rifiuti Acqualonga, situazione insostenibile: protocollata richiesta al Comune

Sollecitato dagli amici del quartiere formiano di Acqualonga, ieri pomeriggio ho protocollato presso il Comune di Formia la presente richiesta, chiedendo delucidazioni al sindaco di Formia, Michele Forte, sullo stato di avanzamento della proposta di ampliamento del servizio di raccolta differenziata "porta a porta" nel nostro quartiere. L'attuale situazione è insostenibile, come si evince della foto che "posto", scattata ieri pomeriggio sulla strada principale della zona. Questa mattina la strada è tornata pulita in seguito all'intervento degli operatori ecologici, ma auspichiamo un rapido intervento dell'amministrazione, perchè non si verifichino nuovamente simili crisi.


Al sindaco del Comune di Formia,
Michele Forte,
all’assessore all’Ambiente del Comune di Formia,
Aldo Zangrillo

Oggetto: stato proposta ampliamento servizio di raccolta differenziata “porta a porta”

Facendo seguito alla proposta di ampliamento del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” nel quartiere di Acqualonga, avanzata dal sindaco di Formia, Michele Forte, in data 18 giugno 2011, nel corso di un’informale assemblea pubblica, oggetto della quale era la risoluzioni delle carenze idriche registrate nel periodo maggio – giugno, chiediamo con urgenza di conoscere lo stato di avanzamento di tale proposta. L’attuale assetto, intendendo con questo la disposizione dei cassonetti dell’indifferenziato e della raccolta differenziata, pone in evidenza gravi deficit di decoro pubblico, oltre che evidenti problematiche di igiene, a fronte della quali riteniamo urgente un intervento dell’amministrazione. Per questo, come residenti del quartiere Acqualonga, auspichiamo un rapido coinvolgimento nell’ampliamento del servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, tale da risolvere definitivamente anche la malsana abitudine di taluni cittadini di altre zone della città che, utilizzando impropriamente suddetti cassonetti, eludono il proprio “dovere” di differenziare i rifiuti domestici. In attesa di ottenere una risposta definitiva su tale problematica, ci riserviamo di elaborare un piano di distribuzione dei cassonetti, nelle more di Vostra attuazione.
Distinti saluti,
Raffaele Vallefuoco
Costituente comitato “Sviluppo per Acqualonga”

domenica 9 ottobre 2011

La cronaca dell'intitolazione del circolo dei Gd di Formia a Peppino Impastato e Harvey Milk (foto Paola D'Urso)


E’ stato intitolato a Peppino Impastato e Harvey Milk il circolo dei Giovani Democratici di Formia. La cerimonia stamane, in via san Pietro 19, nel corso della quale era presente, tra gli altri, il segretario nazionale dei Gd, Fausto Raciti. Ad aprire l’incontro Raffaele Vallefuoco, esponente democratico, il quale ha ripercorso le tappe di questa intitolazione. Ha spiegato: “Abbiamo scelto di intitolarlo a Impastato e a Milk per una questione di continuità, nel primo caso, considerando che anche la Sinistra giovanile, poi confluita nei Gd, era intitolata a Peppino Impastato. Quanto ad Harvey Milk questi rappresenta un’idea di leadership diretta alla tutela delle minoranze, ivi compreso la difesa dei diritti degli omosessuali, alla quale vogliamo ispirarci. Vogliamo dedicarci alle questioni che interessano il territorio con la stessa passione cui furono portatori Peppino Impastato e Harvey Milk, pur con tutte le differenze che li contraddistinsero”. Quindi l’esponente del sodalizio, ripercorrendo brevemente le biografie di Milk e Impastato, ha voluto sottolineare le coincidenze che legano i due. “Per entrambi il 1978 è l’anno di morte. Nell’un caso, parliamo di Milk, questi è stato assassinato per mano dell’ex collega e consigliere comunale Dan White che lo freddò, dopo il mancato sostegno del primo ad una proposta di legge del secondo. White, furioso per il clima positivo che aveva circondato Harvey Milk, diresse la sua rabbia prima contro il sindaco di San Francisco Moscone, freddato nel suo ufficio, quindi contro Milk, ucciso con un colpo di pistola al petto. Per quanto concerne Impastato, invece, solo col tempo, l’intuizione di Antonino Caponnetto, la verità giudiziaria accertata e un film “I cento passi” che ne hanno riabilitato la memoria, è stato possibile risalire alla matrice mafiosa della sua morte. Per entrambi, quindi, si pensi parallelamente alla pellicola “Milk” interpretata da Sean Penn, un film li ha consacrati al grande pubblico, permettendo, così, di apprezzarne più diffusamente il valore. Quanto a Peppino Impastato, poi, in chiusura mi preme sottolineare che le ragioni dell’assassino emergono con tutta la loro evidenza dalla relazione della commissione parlamentare antimafia (XIII legislatura presieduta dall’allora on. Lumia), nella quale si legge: ““La mafia non poteva correre il rischio che Peppino Impastato diventasse consigliere comunale, che acquistasse rappresentatività politica e istituzionale, che «usasse» le istituzioni come laboratorio di controinformazione ed amplificazione delle denunzie” conclude Vallefuoco, incalzato da Fausto Raciti, il quale ha approfondito: “E’ proprio questo l’aspetto peculiare tanto di Peppino Impastato quanto di Harvey Milk: l’aver portato le battaglie che attraversano la società nelle istituzioni, nella politica istituzionale, nella salda idea della difesa della democrazia rappresentava” conclude Raciti, incassando l’applauso dei presenti.

sabato 8 ottobre 2011

Intitolazione del circolo dei Gd di Formia a Peppino Impastato e Harvey Milk / Rassegna Stampa


L'articolo relativo all'intitolazione del circolo dei Giovani Democratici di Formia, programmata per domani a partire dalle 11, in via San Pietro 19, alla presenza del segretario nazionale Gd, Fausto Raciti.
Vi aspettiamo!
(Latina oggi 7 ottobre 2011)

venerdì 7 ottobre 2011

Gioiosa mobilitazione del mondo della scuola: la protesta degli studenti di Formia (foto Antonio Iavarone)

E' andata in scena anche a Formia la mobilitazione nazionale studentesca proclamata dalla Scuola pubblica in risposta alla quotidiana e puntuale mortificazione cui è fatta vittima. Animata dagli esponenti della Rete degli Studenti medi di Formia, la mobilitazione ha preso la forma di cori, striscioni e tanta voglia di contare. Lo slogan dell’evento (“Noi l’Italia che conta”), urlato a squarciagola dagli studenti, ha accompagnato il corteo con un grande striscione. Un serpentone rumoroso e compatto che, da Piazza della Vittoria, si è snodato per tutto il centro cittadino, passando per via XX settembre fino al Bar Trieste, per quindi tornare nuovamente in Piazza Vittoria. Qui gli esponenti della Rete degli studenti medi hanno arringato i presenti sulla necessità di resistere alla persistente mortificazione della Scuola pubblica, risorsa per lo sviluppo e la formazione di una cittadinanza consapevole e attiva. Hanno seguito la manifestazione anche gli agenti del commissariato di Polizia di via Olivastro Spaventola, coordinati dal vicequestore Paolo Di Francia, presente durante tutta la manifestazione, per verificare che nessun incidente guastasse la gioiosa mobilitazione.

giovedì 6 ottobre 2011

Intitolazione del circolo dei Giovani Democratici di Formia a Peppino Impastato e Harvey Milk DOMENICA 9 OTTOBRE 2011

Avrà luogo domenica 9 ottobre 2011, a partire dalle 11, presso la sede del Partito democratico, in via San Pietro 19, l’intitolazione del circolo dei Giovani Democratici di Formia a Peppino Impastato e Harvey Milk, rispettivamente l’uno militante di Democrazia proletaria, assassinato nel 1978 dalla mafia, e l’altro leader dei diritti civili nella San Francisco degli anni ’70, assassinato da Dan With, collega del consiglio delle autorità di vigilanza della cittadina americana. “Abbiamo voluto intitolare questa giornata ‘Sulle orme dei giganti’, poiché riteniamo che a questi esempi di leadership dobbiamo omologare la nostra azione politica. Siamo convinti della necessità di individuare esempi di coraggio e coerenza cui ispirarci per dare vita ad un forte rinnovamento della politica, tanto su scala locale, quanto nazionale” spiega Raffaele Vallefuoco, promotore dell’iniziativa. Sullo spirito dell’incontro, quindi, interviene Antonio Capobianco, segretario Gd uscente: “Si tratta di una scelta che abbiamo maturato nel corso degli ultimi mesi e che ora, finalmente, vedrà la luce”. In particolare l’intitolazione si carica di significati. “La decisione di questa cointitolazione è frutto di due tipi di considerazioni: in primo luogo non potevamo non rivolgere la nostra attenzione a Peppino Impastato, considerando la nostra vocazione sulle questioni attinente all’antimafia. In seconda battuta, come forza progressista, non potevamo non porre l’accento sulla tutela dei diritti degli omosessuali e delle minoranza in generale, di cui Harvey Milk fu strenuo difensore, all’interno di un più ampio raggio d’azione quali sono i diritti civili - analizza Raffaele Vallefuoco” prima di concludere invitando “a prendere parte all’evento, al quale sarà presente, tra gli altri, anche il segretario nazionale dei Giovani Democratici, Fausto Raciti”.

domenica 25 settembre 2011

Guardiamo al futuro con fiducia


Un centrosinistra aperto, democratico e fucina di novità. E’ questo l’auspicio che promana dalla tre giorni di scuola politica “Democratica” sulla Comunicazione tenutosi a Roma dal 23 al 25 settembre. “Parlare Chiaro, come comunicare il cambiamento”. Questo il titolo dell’evento che, prima di essere un auspicio, è il percorso che le forze democratiche dovranno intraprendere per conquistarsi la fiducia dei cittadini, indubbiamente il centro gravitazionale della Politica (con la P maiuscola). Ma, in fondo, il tema della comunicazione è stata l’occasione per riflettere ben più a fondo sul ruolo del Partito Democratico nel panorama politico italiano. Una forza riformista che, però, ha il compito di onorare con coraggio, coerenza e passione il ruolo che è finita per ritagliarsi tra le forze dell’arco costituzionale. “Siamo il più forte partito italiano” ha affermato orgogliosamente la senatrice Anna Finocchiaro, cui, però, si chiedono atti consequenziali. Il Pd è un partito nel quale indubbiamente dimorano i futuri attori della Politica italiana che, però, premono per una svolta decisiva. Critici, ma integri, per mutuare la formula d’azione incarnata da Pippo Civati, dirigente nazionale del Pd, il quale “odia” per sé la definizione di “rottamatore”, ma che non finisce mai di porre pregiudiziali per evidentemente porre in essere il cambiamento da tanti invocato. Insomma che di cambiamento si debba parlare è chiaro. Ma a questo, però, è necessario che si accompagnino nuovi spazi di discussione per praticarlo. E internet, nella dinamica della relazione aperta, può sicuramente favorire questa discussione. Un “open space” dove ognuno può offrire il proprio contributo, compatibilmente con impegni e occupazioni. Tra gli addetti ai lavori, ormai, che il web sia la nuova formula della militanza politica è chiaro. Meno, forse, sembra accettarlo taluno dirigente nazionale. Ovviamente a questo dovrà accompagnarsi anche l’azione politica, in primo luogo per integrare la funzione divulgativa del web, quindi per dare concretezza a quanto elaborato. E’ in questo specifico punto che soccorrono i partiti, quali luogo della concreta definizione della Politica. Sono consapevole del limite di tale approccio. Quotidianamente vivo l’emorragia di quanti preferiscono approdare a nuove forme di attivismo. Per carità, ogni forma di mobilitazione è la benvenuta, ma siamo sicuri che il civismo rappresenti la chiave originale della rappresentanza o che la Politica si faccia con l’antipolitica? Io ho dei dubbi. Certo se si osserva oggettivamente la situazione politica del Pd, tanto su scala nazionale, quanto locale, viene la voglia di darsi alla scialuppa e abbandonare la nave. Ma fino a quando questa potrà resistere alla tempesta? Fino a quando il capitano potrà resistere senza marinai? L’Italia è alla deriva e ciascuno di noi è chiamato a prendersi la sua quota parte di responsabilità. In questo sia chiaro i militanti del Pd devono fare la loro, mettendo da parte storiche diatribe ereditate dalla fusione e aprire una fase nuova, intercettando, in primo luogo, il grande entusiasmo dei giovani, senza i quali la Politica non va da nessuna parte. Ovviamente, a scanso di equivoci, la mia prospettiva è tutta incentrata sulla Politica come il “massimo impegno civile”, volendo mutuare Walter Veltroni, come luogo principale per la tutela dell’interesse dei cittadini, nel quale, insomma, il bene comune non sia solo uno slogan, ma concretamente una preoccupazione quotidiana. Per cui quanti non condividono questa prospettiva possono anche accomodarsi fuori. Per loro, non c’è più spazio nella Politica e nel Pd. Nuove forze premono per cambiare.

giovedì 22 settembre 2011

La camorra punta dritto su San Marino

I recenti arresti per camorra che conducono direttamente nel cuore della Repubblica di San Marino dimostrano l'intelligenza della scelta di avviare più intense attività di monitoraggio delle attività finanziarie. Una decisione che matura dalla collaborazione con il nostro sodalizio e che ha portato alla costituzione di un osservatorio antimafia in terra sammarinese. L’organismo, realizzato dalla Segreteria di Stato alla Giustizia in collaborazione con la Fondazione Caponnetto, è di fatto già operativo.

sabato 10 settembre 2011

Prima Festa dei Giovani Democratici / Rassegna stampa

La cronaca della Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia, nelle parole di Adriano Pagano (Latina Oggi 10 settembre 2011)

Prova generale per la futura classe dirigente, Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia

Una riflessione sul futuro delle giovani generazioni. Questo il senso della Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia, andata in scena giovedì in villa comunale, a Formia. Molteplici e variegati gli interventi succedutisi, che hanno avuto il pregio di trasformare la discussione in una condivisione di idee. “Abbiamo inteso costruire questo evento come un’occasione per raccogliere idee e riflessioni sul tema del lavoro” spiega Raffaele Vallefuoco, tra i promotori dell’evento ed esponente dei Giovani Democratici. “Un laboratorio estemporaneo di idee” ha fatto eco Ernesto Schiano, esponente del primo circolo del Pd di Formia, il quale non ha mancato di sottolineare “quanto sia fondamentale investire sul futuro delle giovani generazioni, che oggi vivono il presente con entusiasmo, pur nell’incertezza del domani. Ma resta pur sempre nelle loro mani, purché si abbia coraggio e determinazione”. Sulla stessa linea Gennaro Ciaramella, esponente di Sel Formia, il quale ha esortato a combattere la piaga del lavoro nero. “Questo è uno specifico impegno del sindacato – ha evidenziato Imma Foggia della Federazione della Conoscenza per la Cgil Latina –. Ma per difenderci, è quanto mai importante conoscere i nostri diritti. Conoscere per dire di no” ha esemplificato. La stessa esponente, quindi, ha sottolineato le criticità a cui le scuole di tutt’Italia andranno incontro tra poco meno di una settimana, per effetto della prima manovra economica. “Stiamo parlando dell’intervento di luglio, il quale ha sancito un severo ridimensionamento, che avrà implicazioni ovviamente anche sul nostro territorio. In sostanza avremo solo istituti comprensivi con sacrificio di numerose realtà scolastiche”. Un unico filo condutture che, però, si è dipanato lungo tutta la discussione è stato l’importanza della cultura. In questa dimensione si è collocato l’intervento di Claudio Marciano, in rappresentanza del comitato spontaneo “Apriamo gli spazi alla cultura”. Il quale ha evidenziato il paradosso della realtà formiana: “gli spazi pubblici ci sono, ma restano chiusi, per questo ha chiamato tutti alla mobilitazione”. “Una mobilitazione trasversale” ha auspicato Francesco Carta, il quale ha condiviso in pieno gli obiettivi del fronte pro spazi pubblici, invitando a non farne una battaglia di pochi, ma di tutti, “poiché stiamo parlando di questioni che interessano tutta la cittadinanza. E’ questo dobbiamo dirlo, perché si ristabilisca un metodo di assegnazione degli spazi, che non faccia figli e figliastri”. Ma il ruolo dei giovani nell’economia è rimasto sullo sfondo della discussione. Le potenzialità e opportunità i baluardi del futuro. Così, infatti, per Gianluca Forcina, creatore del portale Golfoedintorni.it che, in ultima analisi, ha focalizzato la sua attenzione sulle necessarie sinergie, tanto nel settore commerciale quanto in quello turistico. “Ovviamente data la nostra vocazione – hanno concluso Ernesto Schiano e Raffaele Vallefuoco – non potevamo non fare riferimento al lavoro quale riscatto dalla perversione dell’economia criminale. Per tale motivo, infatti, riteniamo preziosa la partecipazione di Roberto Fiorillo, agronomo della cooperativa sociale Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra, il quale ci ha esortato ad intraprendere questo percorso ricco di difficoltà, ma oltremodo edificante”.

sabato 3 settembre 2011

Dolo al parco del Circeo, l'intervento di Libera

Un attentato incendiario e' stato messo a segno vicino al centro visitatori del Parco nazionale del Circeo. A darne notizia è l'Ansa, con il ritrovamento di otto punti di innesco rudimentali, realizzati con rami secchi e diavolina. Secondo i rilievi degli operatori ginti sul posto gli inneschi sono stati rinvenuti in diversi punti della riserva. Ma il principio di incendio è stato subito avvistato da alcuni passanti, che hanno immediatamente lanciato l'allarme. Per il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo si tratta di un "gravissimo atto di intimidazione". Libera Lazio rincara la dose, parlando di tentativo di eliminazione dell'ultimo baluardo al "sacco di Sabaudia". Afferma Antonio Turri, responsabile Lazio: "Il gesto va ad aggiungersi a tutta una serie di azioni mirate ad aggredire l’area protetta del Circeo come le mancate demolizioni delle centinaia di opere edilizie abusive su cui pendono sequestri nonché ordinanze di abbattimento o come quella del rilascio delle autorizzazioni e nulla osta ad edificare un mega centro commerciale a poche decine di metri dallo stesso centro visitatori del Parco rilasciate da Comune ed Ente Parco. Segno inconfutabile dell’immobilismo di una politica che basa spesse volte la ricerca del consenso sul permissivismo finalizzato ad eludere le norme a tutela dell’ambiente. Non può sottacersi come a Sabaudia e non solo, la violazione delle norme ambientali o che regolano la corretta edificabilità dei suoli siano violate da rappresentanti della pubblica amministrazione o dai loro familiari. L’episodio – continua Turri – deve essere letto come il concomitante agire di quanti in spregio alle leggi dello Stato intendono utilizzare l’unico Parco Nazionale presente nella regione Lazio ed ubicato a poche decine di chilometri da Roma, per illeciti arricchimenti in spregio al diritto dei cittadini alla bellezza dei luoghi in cui vivono e alla salvaguardia dell’unico tipo di sviluppo possibile che è quello turistico . Del resto le recenti polemiche riguardanti i tentativi della regione Lazio di sanare gli abusi edilizi riconducibili ad un noto esponente politico di Fondi, cosi come l’assurda idea di realizzare un tunnel sotterraneo nella piccola isola di Ventotene, sono tutti fatti ascrivibili a quell’humus di irresponsabilità politica che rappresenta il terreno in cui nascono e si sviluppano comportamenti mafiosi che fanno del basso Lazio la terra di origine di una quinta mafia che Libera definisce mafia autoctona o da contaminazione" conclude l'esponente.

L'eurodeputato Roberto Gualtieri alla Festa Democratica di Formia


Siamo al giro di boa per la Festa Democratica 2011 di Formia. Ieri, infatti, nell'ambito della kermesse settembrina, è intervenuto l'eurodeputato del Pd, Roberto Gualtieri. Una presenza che ha richiamato un buon numero di presenti, con i quali l'esponente ha coversato a proposito di Europa, Lavoro e Italia. Il nodo principale affrontato dall'eurodeputato è stato il ruolo, sempre più marginale, che riveste l'Italia nelle scelte della vecchia Europa, la quale, ha spiegato Gualtieri, "per essere protagonista del mondo deve essere Ue", cioè deve riguadagnare la sua leadership. E per farlo deve necessariamente pensare ad una nuova governance. Ipotizza, infatti, una possibilità nelle elezioni che culmineranno nel 2014, quando tutti i principali stati membri affronteranno le elezioni interne: "Potrebbe configurarsi una tornata elettorale positiva alle forze progressiste". Un'occasione per "affrontare le sfide del futuro". L'auspicio è una piattaforma comune, che rievochi lo spirito originario che promanava dal Manifesto di Ventotene e possa dare nuovo impulso all'ipotesi di una Costituzione dell'Unione europea. Intanto gli appuntamenti della Festa continuano. Stasera, infatti, è programmato il dibattito: "Superare la crisi si può, Formia riparte dai suoi cittadini per uno sviluppo sostenibile", con Maurizio Aprea, Sandro Salvadori e Paolo Ramundo.

mercoledì 24 agosto 2011

I fantasmi della bandiera blu

Ma a Gaeta lo sanno che quest’anno non hanno avuto la bandiera blu? A giudicare dall’ostentazione di cui è fatto oggetto il vessillo ancora oggi, direi di no. Tant’è vero che alcuni lidi (uno in realtà per quello che ci è stato possibile verificare) ancora espongono con orgoglio la bandiera sinonimo di mare pulito. Ma non è l’unico caso. In taluni siti istituzionali, come quello della Pro Loco, infatti, appare in calce il riconoscimento della Fee. Certo, qualcuno potrà opinare che è un riferimento a quella conquistata nel 2010, ma, come evidenzia il sito istituzionale www.comune.gaeta.lt.it, nel quale la bandiera blu è affiancata all’anno di conferimento, l’assenza di riferimento temporali induce in errore quanti non hanno seguito le polemiche nostrane. In ultimo, anche all’ingresso del distaccamento dei servizi ambientali, non molto distante dall’Italcraft, accanto ai vari loghi del Comune, della società di gestione rifiuti, ecc, compariva, almeno fino alla metà di luglio, la mitica bandiera blu. E, in effetti, non si tratta di una cosa di poco conto se è vero, come è vero, che tra gli altri criteri presi in esame una voce importante è rappresentata dalla gestione dei rifiuti. Mah, sarà forse un auspicio per l’anno venturo. Lo spero per la città, lo spero per Gaeta.

Ps: tento di anticipare l’eventuale critica di quanti replicheranno che nella bandiera esposta in foto è presente il riferimento temporale di cui parlavamo relativamente al sito internet. Peccato sia impossibile per tutti i villeggianti poter ammainare il vessillo e controllarne l’anno d’assegnazione. Per cui per noi sventolio equivale a riconoscimento d’assegnazione.

lunedì 15 agosto 2011

La sfida di don Luigi Merola al cancro sociale: la camorra

L’entusiasmo di don Luigi Merola sbarca a Formia. Ieri pomeriggi, infatti, il sacerdote napoletano è stato ospitato dalla parrocchia dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista per presiedere la messa vespertina e per presentare il suo ultimo lavoro editoriale “Il cancro sociale: la camorra”, edito da Guida. Un’occasione, voluta da don Gianni Cardillo, per saggiarne carisma, forza e determinazione. E, in effetti, il sacerdote non ha deluso. Nell’omelia don Luigi ha sottolineato il ruolo fondamentale delle madri, non a caso si celebrava l’assunzione in cielo della Beata Vergine Maria, sottolineando, quindi, le criticità di un sistema scolastico che, solo in Campania sconta il 19% di dispersione. “Così – ha spiegato – uno dei nostri più gravi problemi è la ‘ciucciaggine’” ha ammonito dal pulpito. Poi, quasi come a volersi togliere un sassolino dalla scarpa ha sottolineato: “Non sopporto essere definito un prete anticamorra, è come dire di un poliziotto che è un agente antimafia, e si capisce”. Poi al termine della funzione ha posto grande attenzione alle attività che realizza con la sua fondazione 'A voce de creaturè’, un centro sorto su un bene confiscato che ospita più di ottanta ragazzi. Un impegno che ottempera avendo sempre presente la missione di don Giovanni Bosco e don Milani, esempi che correntemente cita nel suo intervento. Ma per don Luigi è stata anche un’occasione per ripercorrere la sua attività pastorale ed educativa degli ultimi 10 anni. “A 27 anni – ha spiegato – sono stato mandato a Scampia. La prima cosa che ho fatto, allora, è stata quella di visitare il quartiere. In quell’occasione, mentre percorrevo un vicolo, mi imbattevo in due figuri, due bravi, che prima mi perquisirono e poi mi scaraventarono a terra. In quel momento capii che lì lo Stato non c’era. Anzi c’era un altro stato”. Ma se per don Luigi all’esterno c’erano le gravi problematiche che il quartiere di Annalisa Durante viveva e vive tuttora, un’altra realtà gli si parava subito dinanzi: “Se fuori lo Stato non c’era, dentro, nella Basilica la Chiesa era assente. Nel corso della mia prima celebrazione c’erano solo tre persone” ultraottantenni per giunta. Ma si capisce che il riferimento numerologico, come lui stesso ammette, si carica di significati: “C’erano fede, speranza e carità”. Lo aspettavano anni difficili, mentre il tentativo era quello di costruire una comunità, togliendo dalla strada i più deboli, i più vulnerabili: i ragazzi, quelli cui, il più delle volte, non è riservato altro che l’ingresso nella camorra. Ed è questo l’impegno principale di don Luigi, la scolarizzazione come emancipazione da quel cancro sociale che è la criminalità organizzata. Per questo da anni vive sotto scorta. Per questo è un esempio da ammirare.

sabato 6 agosto 2011

Buona la prima per il comitato spazi pubblici


Buona la prima per il comitato spazi pubblici a Formia. Il sodalizio, infatti, ieri è andato in scena con la prima delle numerose mobilitazioni programmate per chiedere l’apertura delle porte della cultura. “Una situazione insostenibile” denunciano gli organizzatori che, proprio ieri pomeriggio, si sono dati appuntamento sulle scalinate del teatro Remigio Paone, emblema del black out culturale che vive Formia. Ad aprire il sit – in i teatranti del Bertolt Brecht con una tammurriata della democrazia, alla quale è seguito l’intervento introduttivo di Claudio Marciano, leader del movimento, il quale ha spiegato: “Siamo all’abc della democrazia”. Formia vive un paradosso, secondo l’ex assessore alle politiche giovanili: “Se nelle altre città del golfo mancano gli spazi pubblici, da noi, invece, restano chiusi”. Quindi ha invocato: “Il momento che ci si mobiliti per ottenere dei risultati”. Obiettivo? “Dare questi spazi in gestione, permettendone l’utilizzo”. Ma su questo punto il leitmotiv dei vari interventi è stato chiaro: “La cultura non ha colore politico” e non va strumentalizzata. “Ci vuole merito” ammoniscono dal microfono i vari relatori, tutti giovanissimi, a dimostrazione del vivo interesse che li muove.

Futuro, ottimismo e speranza con Calabresi e Carofiglio


Una serata all’insegna dell’ottimismo, della speranza incarnata dalle parole di Mario Calabresi e dall’umorismo targato Gianrico Carofiglio. L’uno direttore de La Stampa, l’altro scrittore, già magistrato e senatore del Pd, entrambi protagonisti della serata conclusiva della rassegna editoriale Libri sulla Cresta dell’Onda, la kermesse che, organizzata da Enza e Riccardo Campino, diventa sempre più il fiore all’occhiello della cultura pontina. Un evento che chiama a raccolta un gran numero di lettori, proprio come è successo lo scorso 3 agosto, nella cornice del Coni di Formia. Ad aprire l’incontro è stato Mario Calabresi, il quale, reduce già da due lavori, ha spiegato la nascita dell’ultimo libro “Cosa tiene accese le stelle”, una raccolta di “storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro”, come recita il sottotitolo del lavoro. “Un libro che nasce come risposta alla corrispondenza che tengo con i lettori de La Stampa per dire, un attimo, riflettiamo sul nostro futuro, diamo speranza ai nostri giovani, e guardiamo con occhi critici al passato, a volte troppo idealizzato”. Un passato che nasconde tra le pieghe collusione tra politica e mafie, anni di piombo e dolore. Un libro per non piangerci addosso e guardare con ottimismo al domani, insomma. Ottimismo che certo ti regala Gianrico Carofiglio, con la sua verve, il quale, però, non ha mancato di sottolineare un passaggio chiave del suo ultimo lavoro: “La manomissione delle parole”. Ha chiarito infatti: “E’ necessario attribuire corretto senso alle parole”, ha spiegato al pubblico, prima di rieditare una tesi di don Milani: “La società è più evoluta quando più ricco è il suo vocabolario”. Quindi in chiusura di serata non poteva mancare un riferimento alla classe politica e più in particolare ai nostri parlamentari, da taluno giudicato “specchio della società italiana”. “Sostanzialmente d’accordo con questa tesi” Carofiglio, mentre molto più critico Calabresi, il quale ha fatto eco: “Credo che la classe politica sia peggiore della società civile di cui è espressione. E questo a causa delle legge elettorale” ha concluso incassando l’apprezzamento del pubblico.

giovedì 28 luglio 2011

Richiesta di messa in sicurezza della Variante dell'Appia nel punto di intersezione con via Acqualonga


Questa la cronaca riportata questa mattina su Latina Oggi sulla richiesta di monitoriaggio dei flussi di traffico sulla Variante dell'Appia, nel tratto con incrocio in via Acqualonga. Primo destinatario della nostra richiesta è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Costituente dei Giovani Democratici di Formia sabato 30 luglio alle 19.30

Dare un nuovo slancio alle politiche giovanili del comune di Formia, coinvolgere le giovani generazioni nella gestione della propria città, porsi al servizio dei più deboli e degli svantaggiati. Sono queste le premesse della Costituente dei Giovani Democratici di Formia che, a partire dal 30 luglio 2011, convocheranno un "cantiere" per coinvolgere tutte le forze positive della città, tentando di avvicinare quanti troppo distanti dalla Politica per sfiducia e disillusione. Per cogliere la portata dell’attività lanciano il nostro slogan: "Se la politica non ti piace, cambiala!", a dimostrazione del forte spirito di rinnovamento che ci contraddistingue, nella speranza di poter dare un piccolo contributo alla nostra comunità. Appuntamento, quindi, sabato 30 luglio alle 19.30 in via degli Ulivi a Formia.

martedì 26 luglio 2011

Mobilitazione in via Acqualonga / Rassegna stampa


Questo il servizio relativo alle attività in corso in via Acqualonga. L'articolo, realizzato da Adriano Pagano, è stato pubblicato oggi martedì 26 luglio 2011.

mercoledì 20 luglio 2011

Su Golfoedintorni.info nasce the wall / il muro dell'antimafia (clicca qui per arrivarci)

Nasce oggi The wall / il muro dell'antimafia. Nasce in un giorno triste, ma speciale: nel 19° anniversario dell'assassinio di Paolo Borsellino e dei ragazzi della scorta: Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina, che doverosamente citiamo. Il loro ricordo ci dia forza, ci responsabilizzi verso l'obiettivo che dobbiamo perseguire: parlare al passato delle mafie. Lo dobbiamo a Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e a tutti quelli che sono periti per questa causa di Libertà. E' una promessa che abbiamo assunto nei loro confronti, pur non essendoci mai impegnati, ma che abbiamo ereditato all'atto di nascita o nel momento in cui gli ordigni spazzavano via coraggio e dignità. Un impegno affinchè i loro sforzi non siano vani, ma si arricchiscano piuttosto di tutto il nostro servizio e responsabilità. Per questo siete tutti reclutati per questo spazio che è vostro, anzi, soprattutto vostro. Per questo vi invito a partecipare e condividere con noi esperienze, emozioni e ambizioni.

martedì 19 luglio 2011

Inaugurato alla presenza di don Luigi Ciotti il Villaggio della Legalità

Nel cuore di Borgo Sabotino nasce un nuovo presidio di Legalità. Da ieri infatti Libera Latina ha restituito alla vita uno dei numerosi beni sequestrati alla criminalità e che segna inequivocabilmente la dorsale della presenza delle mafie in Provincia di Latina. Il bene, sequestrato per abusivismo edilizio diversi mesi or sono, è stato affidato ad aprile dal commissario prefettizio di Latina Guido Nardone al gruppo pontino. Un gesto simbolico, come ha sottolineato il prefetto di Latina Antonio D’Acunto, intervenuto nel corso dell’inaugurazione, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a quanti dedicano la loro quotidianità al contrasto alle criminalità organizzate. Disponibilità confermata anche dall’assessore Patrizia Fanti, intervenuta in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Sulla stessa lunghezza d’onda è stato l’intervento di Stefano Amore consigliere per le attività internazionali in tema di politiche giovanili per il Ministero di Giorgia Meloni, “il ministero dei giovani”, come sottolineerà più tardi il leader di Libera don Luigi Ciotti. Ad analizzare le criticità che affliggono il nostro territorio ci ha pensato Alberto Spampinato di Ossigeno Informazione, il quale ha evidenziato il clima di intimidazione che vivono tutto i giorni i giornalisti della provincia di Latina e il tentativo dei “sacerdoti della mafia” che lavorano per sminuire il fenomeno di radicamento delle criminalità organizzate, infatti: “laddove c’è mafia, devono far apparire che non ci sia”. Significativo e toccante è stato l’intervento del maestro di musica popolare Ambrogio Sparagna, amico di Libera, una breve testimonianza di chi “cerca di mettere in armonia le persone”. A coordinare le attività ci ha pensato brillantemente Antimo Lello Turri, responsabile di Libera Latina, il quale ha introdotto Flavia Famà, figlia di Serafino Famà, avvocato penalista al quale è stato intitolato il Villaggio della Legalità. Flavia ha spiegato chi era suo padre, il suo coraggio e l’onestà nell’attività professionale. Un intervento toccante che si è concluso con l’abbraccio con i ragazzi di Libera, forti anche della presenza della coordinatrice nazionale del sodalizio Gabriella Stramaccioni. Ma l’applauso più scrosciante è stato riservato a don Luigi Ciotti, il quale ha invocato responsabilità “da parte di tutti. A partire da noi”. Ha poi aggiunto: “La costituzione è il primo testo antimafia e va rispettato con devozione”, prima di giocare con le parole che compongono la parola Latina, attribuendogli i significati che più sentiva a sé vicini: “L come liberà, A come ancora e ancòra, T come testimonianza, I come informazione, N come no e A come amore” ha concluso don Luigi, incassando il sostengo dei suoi ragazzi. (foto Gennaro Ciaramella)

Zona no limits per chi vuole delinquere

A margine dell'identificazione dei rapinatori della Popolare di Lodi è utile una riflessione. La prova muscolare messa in atto dagli agenti di Polizia del commissariato di via Olivastro Spaventola, diretti dal vicequestore Paolo Di Francia, dimostra la presenza fattiva dello Stato nel nostro territorio. Così si lancia un messaggio inequvocabile: Formia e il sud pontino non sono territori di scorribande. Carabinieri, Finanza e Polizia di Stato, infatti, sono depositarie dell'ordine pubblico del territorio che, pur, va sottolineato, troppe volte è stato violato in questi ultimi anni. Così si dimostra che non c'è impunibilità per chi commette reati. Per questo auspico che si identifichino i responsabili della brutale aggressione subita in casa dal notaio Ranucci, per rendere ancor più esplicità questo messaggio: zona no limits per chi vuole delinquere.

mercoledì 13 luglio 2011

Sos mini discarica in viale America a Gaeta

Sos mini discarica in viale America a Gaeta. E' la situazione di disagio che da giorni vive la strada che conduce alla Piaja, nel tratto antistante la sede Acqualatina. In quel fazzoletto di strada, infatti, i bidoni hanno lasciato lo spazio ad una vera e propria pattumiera a cielo aperto. I cassonetti che erano presenti nella zona, sono finiti nel vuoto che si apre al lato del viale, determinando un grave stato di disagio cui dovrà necessariamente rimediare il settore ambiente del Comune di Gaeta.

Assemblea di quartiere ad Acqualonga


E’ indetta l’assemblea di quartiere venerdì 15 luglio, alle 19.30, con punto di ritrovo presso la pensilina della fermata autobus, per discutere il seguente ordine del giorno:
1) raccolta firme esposto alla Procura della Repubblica;
2) raccolta firme proposta di rotatoria sulla variante dell'Appia con incrocio con via Acqualonga;
3) presentazione piano di viabilità straordinaria;
4) approvazione manifesto nascita comitato "Sviluppo per Acqualonga"
5) discussione formalizzazione comitato "Sviluppo per Acqualonga"
6) varie ed eventuali;

Partecipare è un dovere civico di tutti i residenti, perché è in discussione il futuro del nostro quartiere.

Comitato Spontaneo “Sviluppo per Acqualonga”