Una riflessione sul futuro delle giovani generazioni. Questo il senso della Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia, andata in scena giovedì in villa comunale, a Formia. Molteplici e variegati gli interventi succedutisi, che hanno avuto il pregio di trasformare la discussione in una condivisione di idee. “Abbiamo inteso costruire questo evento come un’occasione per raccogliere idee e riflessioni sul tema del lavoro” spiega Raffaele Vallefuoco, tra i promotori dell’evento ed esponente dei Giovani Democratici. “Un laboratorio estemporaneo di idee” ha fatto eco Ernesto Schiano, esponente del primo circolo del Pd di Formia, il quale non ha mancato di sottolineare “quanto sia fondamentale investire sul futuro delle giovani generazioni, che oggi vivono il presente con entusiasmo, pur nell’incertezza del domani. Ma resta pur sempre nelle loro mani, purché si abbia coraggio e determinazione”. Sulla stessa linea Gennaro Ciaramella, esponente di Sel Formia, il quale ha esortato a combattere la piaga del lavoro nero. “Questo è uno specifico impegno del sindacato – ha evidenziato Imma Foggia della Federazione della Conoscenza per la Cgil Latina –. Ma per difenderci, è quanto mai importante conoscere i nostri diritti. Conoscere per dire di no” ha esemplificato. La stessa esponente, quindi, ha sottolineato le criticità a cui le scuole di tutt’Italia andranno incontro tra poco meno di una settimana, per effetto della prima manovra economica. “Stiamo parlando dell’intervento di luglio, il quale ha sancito un severo ridimensionamento, che avrà implicazioni ovviamente anche sul nostro territorio. In sostanza avremo solo istituti comprensivi con sacrificio di numerose realtà scolastiche”. Un unico filo condutture che, però, si è dipanato lungo tutta la discussione è stato l’importanza della cultura. In questa dimensione si è collocato l’intervento di Claudio Marciano, in rappresentanza del comitato spontaneo “Apriamo gli spazi alla cultura”. Il quale ha evidenziato il paradosso della realtà formiana: “gli spazi pubblici ci sono, ma restano chiusi, per questo ha chiamato tutti alla mobilitazione”. “Una mobilitazione trasversale” ha auspicato Francesco Carta, il quale ha condiviso in pieno gli obiettivi del fronte pro spazi pubblici, invitando a non farne una battaglia di pochi, ma di tutti, “poiché stiamo parlando di questioni che interessano tutta la cittadinanza. E’ questo dobbiamo dirlo, perché si ristabilisca un metodo di assegnazione degli spazi, che non faccia figli e figliastri”. Ma il ruolo dei giovani nell’economia è rimasto sullo sfondo della discussione. Le potenzialità e opportunità i baluardi del futuro. Così, infatti, per Gianluca Forcina, creatore del portale Golfoedintorni.it che, in ultima analisi, ha focalizzato la sua attenzione sulle necessarie sinergie, tanto nel settore commerciale quanto in quello turistico. “Ovviamente data la nostra vocazione – hanno concluso Ernesto Schiano e Raffaele Vallefuoco – non potevamo non fare riferimento al lavoro quale riscatto dalla perversione dell’economia criminale. Per tale motivo, infatti, riteniamo preziosa la partecipazione di Roberto Fiorillo, agronomo della cooperativa sociale Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra, il quale ci ha esortato ad intraprendere questo percorso ricco di difficoltà, ma oltremodo edificante”.
sabato 10 settembre 2011
Prova generale per la futura classe dirigente, Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia
Una riflessione sul futuro delle giovani generazioni. Questo il senso della Prima Festa dei Giovani Democratici di Formia, andata in scena giovedì in villa comunale, a Formia. Molteplici e variegati gli interventi succedutisi, che hanno avuto il pregio di trasformare la discussione in una condivisione di idee. “Abbiamo inteso costruire questo evento come un’occasione per raccogliere idee e riflessioni sul tema del lavoro” spiega Raffaele Vallefuoco, tra i promotori dell’evento ed esponente dei Giovani Democratici. “Un laboratorio estemporaneo di idee” ha fatto eco Ernesto Schiano, esponente del primo circolo del Pd di Formia, il quale non ha mancato di sottolineare “quanto sia fondamentale investire sul futuro delle giovani generazioni, che oggi vivono il presente con entusiasmo, pur nell’incertezza del domani. Ma resta pur sempre nelle loro mani, purché si abbia coraggio e determinazione”. Sulla stessa linea Gennaro Ciaramella, esponente di Sel Formia, il quale ha esortato a combattere la piaga del lavoro nero. “Questo è uno specifico impegno del sindacato – ha evidenziato Imma Foggia della Federazione della Conoscenza per la Cgil Latina –. Ma per difenderci, è quanto mai importante conoscere i nostri diritti. Conoscere per dire di no” ha esemplificato. La stessa esponente, quindi, ha sottolineato le criticità a cui le scuole di tutt’Italia andranno incontro tra poco meno di una settimana, per effetto della prima manovra economica. “Stiamo parlando dell’intervento di luglio, il quale ha sancito un severo ridimensionamento, che avrà implicazioni ovviamente anche sul nostro territorio. In sostanza avremo solo istituti comprensivi con sacrificio di numerose realtà scolastiche”. Un unico filo condutture che, però, si è dipanato lungo tutta la discussione è stato l’importanza della cultura. In questa dimensione si è collocato l’intervento di Claudio Marciano, in rappresentanza del comitato spontaneo “Apriamo gli spazi alla cultura”. Il quale ha evidenziato il paradosso della realtà formiana: “gli spazi pubblici ci sono, ma restano chiusi, per questo ha chiamato tutti alla mobilitazione”. “Una mobilitazione trasversale” ha auspicato Francesco Carta, il quale ha condiviso in pieno gli obiettivi del fronte pro spazi pubblici, invitando a non farne una battaglia di pochi, ma di tutti, “poiché stiamo parlando di questioni che interessano tutta la cittadinanza. E’ questo dobbiamo dirlo, perché si ristabilisca un metodo di assegnazione degli spazi, che non faccia figli e figliastri”. Ma il ruolo dei giovani nell’economia è rimasto sullo sfondo della discussione. Le potenzialità e opportunità i baluardi del futuro. Così, infatti, per Gianluca Forcina, creatore del portale Golfoedintorni.it che, in ultima analisi, ha focalizzato la sua attenzione sulle necessarie sinergie, tanto nel settore commerciale quanto in quello turistico. “Ovviamente data la nostra vocazione – hanno concluso Ernesto Schiano e Raffaele Vallefuoco – non potevamo non fare riferimento al lavoro quale riscatto dalla perversione dell’economia criminale. Per tale motivo, infatti, riteniamo preziosa la partecipazione di Roberto Fiorillo, agronomo della cooperativa sociale Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra, il quale ci ha esortato ad intraprendere questo percorso ricco di difficoltà, ma oltremodo edificante”.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento