E' andata in scena anche a Formia la mobilitazione nazionale studentesca proclamata dalla Scuola pubblica in risposta alla quotidiana e puntuale mortificazione cui è fatta vittima. Animata dagli esponenti della Rete degli Studenti medi di Formia, la mobilitazione ha preso la forma di cori, striscioni e tanta voglia di contare. Lo slogan dell’evento (“Noi l’Italia che conta”), urlato a squarciagola dagli studenti, ha accompagnato il corteo con un grande striscione. Un serpentone rumoroso e compatto che, da Piazza della Vittoria, si è snodato per tutto il centro cittadino, passando per via XX settembre fino al Bar Trieste, per quindi tornare nuovamente in Piazza Vittoria. Qui gli esponenti della Rete degli studenti medi hanno arringato i presenti sulla necessità di resistere alla persistente mortificazione della Scuola pubblica, risorsa per lo sviluppo e la formazione di una cittadinanza consapevole e attiva. Hanno seguito la manifestazione anche gli agenti del commissariato di Polizia di via Olivastro Spaventola, coordinati dal vicequestore Paolo Di Francia, presente durante tutta la manifestazione, per verificare che nessun incidente guastasse la gioiosa mobilitazione.
venerdì 7 ottobre 2011
Gioiosa mobilitazione del mondo della scuola: la protesta degli studenti di Formia (foto Antonio Iavarone)
E' andata in scena anche a Formia la mobilitazione nazionale studentesca proclamata dalla Scuola pubblica in risposta alla quotidiana e puntuale mortificazione cui è fatta vittima. Animata dagli esponenti della Rete degli Studenti medi di Formia, la mobilitazione ha preso la forma di cori, striscioni e tanta voglia di contare. Lo slogan dell’evento (“Noi l’Italia che conta”), urlato a squarciagola dagli studenti, ha accompagnato il corteo con un grande striscione. Un serpentone rumoroso e compatto che, da Piazza della Vittoria, si è snodato per tutto il centro cittadino, passando per via XX settembre fino al Bar Trieste, per quindi tornare nuovamente in Piazza Vittoria. Qui gli esponenti della Rete degli studenti medi hanno arringato i presenti sulla necessità di resistere alla persistente mortificazione della Scuola pubblica, risorsa per lo sviluppo e la formazione di una cittadinanza consapevole e attiva. Hanno seguito la manifestazione anche gli agenti del commissariato di Polizia di via Olivastro Spaventola, coordinati dal vicequestore Paolo Di Francia, presente durante tutta la manifestazione, per verificare che nessun incidente guastasse la gioiosa mobilitazione.
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