
E’ stato intitolato a Peppino Impastato e Harvey Milk il circolo dei Giovani Democratici di Formia. La cerimonia stamane, in via san Pietro 19, nel corso della quale era presente, tra gli altri, il segretario nazionale dei Gd, Fausto Raciti. Ad aprire l’incontro Raffaele Vallefuoco, esponente democratico, il quale ha ripercorso le tappe di questa intitolazione. Ha spiegato: “Abbiamo scelto di intitolarlo a Impastato e a Milk per una questione di continuità, nel primo caso, considerando che anche la Sinistra giovanile, poi confluita nei Gd, era intitolata a Peppino Impastato. Quanto ad Harvey Milk questi rappresenta un’idea di leadership diretta alla tutela delle minoranze, ivi compreso la difesa dei diritti degli omosessuali, alla quale vogliamo ispirarci. Vogliamo dedicarci alle questioni che interessano il territorio con la stessa passione cui furono portatori Peppino Impastato e Harvey Milk, pur con tutte le differenze che li contraddistinsero”. Quindi l’esponente del sodalizio, ripercorrendo brevemente le biografie di Milk e Impastato, ha voluto sottolineare le coincidenze che legano i due. “Per entrambi il 1978 è l’anno di morte. Nell’un caso, parliamo di Milk, questi è stato assassinato per mano dell’ex collega e consigliere comunale Dan White che lo freddò, dopo il mancato sostegno del primo ad una proposta di legge del secondo. White, furioso per il clima positivo che aveva circondato Harvey Milk, diresse la sua rabbia prima contro il sindaco di San Francisco Moscone, freddato nel suo ufficio, quindi contro Milk, ucciso con un colpo di pistola al petto. Per quanto concerne Impastato, invece, solo col tempo, l’intuizione di Antonino Caponnetto, la verità giudiziaria accertata e un film “I cento passi” che ne hanno riabilitato la memoria, è stato possibile risalire alla matrice mafiosa della sua morte. Per entrambi, quindi, si pensi parallelamente alla pellicola “Milk” interpretata da Sean Penn, un film li ha consacrati al grande pubblico, permettendo, così, di apprezzarne più diffusamente il valore. Quanto a Peppino Impastato, poi, in chiusura mi preme sottolineare che le ragioni dell’assassino emergono con tutta la loro evidenza dalla relazione della commissione parlamentare antimafia (XIII legislatura presieduta dall’allora on. Lumia), nella quale si legge: ““La mafia non poteva correre il rischio che Peppino Impastato diventasse consigliere comunale, che acquistasse rappresentatività politica e istituzionale, che «usasse» le istituzioni come laboratorio di controinformazione ed amplificazione delle denunzie” conclude Vallefuoco, incalzato da Fausto Raciti, il quale ha approfondito: “E’ proprio questo l’aspetto peculiare tanto di Peppino Impastato quanto di Harvey Milk: l’aver portato le battaglie che attraversano la società nelle istituzioni, nella politica istituzionale, nella salda idea della difesa della democrazia rappresentava” conclude Raciti, incassando l’applauso dei presenti.
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