La questione della privatizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani anima il dibattito politico in questi giorni. Ad inserirsi nella querelle è il circolo Impastato / Milk dei Giovani Democratici di Formia, preoccupati per il duplice profilo che la paventata privatizzazione dei rifiuti impone: “La scelta di appaltare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani non può esaurirsi guardando solo alle implicazioni di ordine economico. Conosciamo le difficoltà finanziarie degli enti locali, ma pensare di liberarsi di questa voce, senza una rigorosa riflessione, è un vero e proprio suicidio che il nostro territorio non può permettersi. Per troppi anni i rifiuti hanno rappresentato un business cui la camorra non poteva rinunciare. Un boccone così ghiotto per i poteri criminali che, indubbiamente, ci suggerisce una forte cautela. Non intendiamo creare allarmismi, quanto piuttosto interrogare l’amministrazione comunale, sulle garanzie che intende apprestare, al fine di evitare pericolose “interferenze”. Inoltre ci preoccupano gli eventuali sacrifici che potrebbero gravare sugli oltre 50 operatori, oggi inquadrati in Ama spa, e domani chissà in quale struttura”. Per questo gli esponenti democratici si dicono pronti a sostenere il referendum civico ipotizzato in queste ore dagli ex amministratori del comune di Formia Bartolomeo e Marciano “perché ogni strumento non sia lasciato intentato pur di tutelare il nostro territorio”. Raffaele Vallefuoco, portavoce
circolo Peppino Impastato / Harvey Milk
Giovani Democratici di Formia
0 commenti:
Posta un commento