giovedì 5 gennaio 2012

Dalla rassegnazione alla Speranza

Ha registrato grande partecipazione l'incontro voluto ieri sera da don Alfredo Micalusi, e moderato da Annibale Mansillo, con gli esponenti di Libera. Si presentava affollato, infatti, l'auditorium della parrocchia di Sant'Erasmo di Formia, dove si è tenuto l'incontro sul radicamento del fenomeno mafioso nel nostro territorio: "Dalla Rassegnazione alla speranza". E se è vero, come è vero, che il titolo rifletteva il sentimento dei partecipanti, sembra vinta in partenza la sfida del coinvolgimento della società civile, entusiasta e fiduciosa che le armi della passione civica piegheranno le forze del campo avverso. Si, perché, la retorica di incontri e convegni organizzati è tutta tesa a rievocare toni ed espressioni che evocano una dualità di sorta, quasi a professare un'appartenenza ad uno piuttosto che all'altro campo. E si può ben dire che è questa la nuova dimensione della militanza, il nuovo campo della sfida sociale, a cui, e lo dimostra l'incontri di ieri sera, aderisce gran parte dell'opinione pubblica. Del resto che si debba combattere ogni giorno una 'guerra' ce lo ha detto Antonio Turri, responsabile Lazio di Libera, cui ha fatto eco Maria Sole Galeazzi, giornalista di Latina Oggi, in prima linea contro le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Le istituzioni, in questa 'battaglia' ci sono, tanto forte, infatti, è stata la presenza del magistrato Rosanna Brancaccio, la quale non ha mancato di evidenziare come la sfida della lotta alla criminalità organizzata necessiti di nuovi e sempre maggiori sforzi dello Stato.

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