Rifondazione Comunista torna a parlare di Legalità eSviluppo e lo fa partendo da Cori. Spiegano, infatti, Franco Domenichelli, segretario della Federazione provinciale di Latina, e Angelo Silvestri, segretario del partito di Cori: “Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto ancora una volt di Latina nell'occhio del ciclone per i legami tra politici ed imprenditori molto spesso legati alla criminalità organizzata, siamo sempre più convinti della necessità di non lasciare che cali il silenzio sulla questione, motivo per il quale invitiamo tutti i cittadini a partecipare al convegno organizzato dal nostro partito a Cori il 25 FEBBRAIO, alle ORE 17.00 presso il PALAZZETTOLUCIANI. Interverranno in qualità di relatori: Giovanni Russo Spena (Responsabile del Dipartimento giustizia del PRC); Edoardo Levantini(Presidente
Ass.ne Antimafia Anzio e Nettuno); Andrea Palladino (Giornalista del “il Fatto Quotidiano”); Tommaso Conti (Sindaco di Cori) ed infine Antonella Milanini (Assessore alle Politiche Sociali del PRC). “Legalità e sviluppo” sono le due parole che danno il nome al convegno, per ricordare che devono essere una delle priorità assolute del programma amministrativo dichi si candida a governare un ente locale, soprattutto quando la capacità di prenotazione della mafia all'interno delle amministrazioni locali diventa un fattore di freno per lo sviluppo ordinato del territorio. Ed allora è necessario l'impegno di tutti, per rigettare al mittente le attenzioni che la criminalità organizzata dimostra di avere nei confronti del nostro territorio. D'altro canto questa operazione di pulizia chiama al tavolo degli imputati quei politici che hanno fattole loro fortune allacciando legami con i potentati criminali, con l'obbiettivo di garantirsi l'elezione, e concedendo in cambio ai secondi di mettere le mani sull’assegnazione e la gestione degli appalti pubblici. Una commistione che produce sprechi e mancanza di sviluppo, a cui i cittadini poi sono chiamati a rispondere, venendo privati dei propri diritti. Oggi assistiamo ad un numero elevatissimo di reati ambientali e patrimoniali, ma che il solo intervento delle forze dell'ordine non può contrastare con la dovuta efficacia. In un contesto del genere la politica ha quindi il dovere di ritornare ad essere ciò che era un tempo, ciò uno strumento al servizio dei cittadini, capace di gettare le basi
per uno sviluppo che sappia produrre lavoro e dia risposte alle legittime domande dei cittadini, in termini di migliori servizi e maggiore efficienza della macchina amministrativa. Difendere la legalità è, ad esempio, lottare per il ritorno all'acqua pubblica, strappataci dalla scelta scellerata di amministratori senza scrupoli; per la tutela degli strati sociali più duramente colpiti dalla crisi; per la tutela dei migranti, ridotti spesso in schiavitù;per garantire ai lavoratori salari di cui vivere degnamente (il lavoro nero deve essere al contempo il nemico da sconfiggere); per garantire un futuro ai tanti giovani che provano ad affacciarsi nel mondo del lavoro, ma a cui viene negata
questa possibilità; per garantire assistenza sanitaria a chi non può permettersi cure costose. Noi comunisti assicuriamo la nostra collaborazione perché si cambi rotta, dando spazio ad una progettualità figlia di una cultura che non sia ostaggio del profitto di imprenditori senza scrupoli, se non addirittura espressione diretta di una cultura criminale, ma che sappia dare spazio proprio a parole come legalità e sviluppo ma in senso assolutamente solidale” concludono.